Da Barbiana al Tiburtino

Nasce dal prossimo anno scolastico una nuova attività al Centro Elis su ispirazione della Scuola di don Milani a BarbianaUn dopo aperto a tutti, in particolari agli allievi della Scuola Professionale Elis, uno spazio totalmente gratuito, aperto utti i giorni dalle 15 alle 18 compreso il sabato. Una Scuola aperta ai minori immigrati non accompagnati, ai che vivono in casa famiglia, a coloro che non vogliono più andare a Scuola e vivono ai margini delle periferie romane.

100 volontari adulti (professionisti, uomini e donne impegnati nella società civile) daranno il loro contributo aiutando principalmente i ragazzi a studiare ma anche a diventare cittadini attivi aiutandoli a scegliere convenientemente ed in ogni circostanza della loro vita, insegnandogli quali sono i meccanismi che muovono la globalizzazione. Non è semplice per un giovane districarsi con efficacia nei confronti di una banca o di un operatore telefonico o peggio ancora riuscire a comprendere bene la propria busta paga.

I volontari, che assumeranno la figura di Mentore ed avranno perciò anche il compito di spiegare ai giovani la complessità della vita, hanno aderito al progetto con l’obiettivo di restituire qualcosa alla società che gli ha permesso di ricevere tanto ed avere successo. Tra loro e il giovane si stabilisce un rapporto personale come se fossero dei figli “adottivi”, scolasticamente parlando.

In questa Scuola faranno “Scherma Medievale” dove si comincia novizi si passa a cadetti per diventare Cavalieri solo se si incarnano nel tempo certi valori umani. Le armature le forgeranno nelle officine meccaniche comprese le loro spade che serviranno per i duelli sportivi.

Faranno molto sport dal momento che il CONI vorrebbe diffondere presso la nostra Scuola del Tiburtino gli sport che appartengono alle 45 federazioni sportive italiane. Alcune storie sono già iniziate in attesa del varo dell’iniziativa previsto per settembre 2017.

La storia di Salvatore, uno dei mentore che ha avuto incarichi di lavoro piuttosto importanti a livello governativo, che ha adottato scolasticamente Oniaka nato e vissuto in Costa D’Avorio fino a due anni fa. Poi perde il papà e arriva in Italia con la mamma ed un fratellino con cui vive a 40 chilometri da Roma. Ogni giorno raggiunge la Scuola puntuale al suono della prima campanella delle 8, ma si deve svegliare ogni mattina alle 5.

E’ alto più di due metri ed ha soltanto 15 anni, Salvatore capisce che può giocare a basket e allora lo affida ad una vecchia gloria della palla canestro italiana. Oniaka, dice il suo allenatore, ha ottime probabilità di diventare un vero campione del basket. Ma fa di più invitandolo a casa sua due volte la settimana a pranzo e i suo figlioli ogni volta lo aiutano a fare i compiti. Una volta al mese anche la mamma pranza da loro e sta pensando di portare tutti a Firenze per fargli vedere il rinascimento italiano.

Queste storie si moltiplicheranno e saranno la base su cui sorgerà il nuovo dopo-scuola del Tiburtino presso il Centro Elis, sul modello della di don Milani riservata agli ultimi ed ai più poveri.

Il nostro obiettivo

Sul modello della Scuola di Barbiana di Don Milani, volgiamo creare a Roma, nel quartiere Tiburtino, una scuola a tempo pieno rivolta ai giovani più svantaggiati, nella fascia di età 14-18 anni:

  • immigrati senza genitori
  • ragazzi affidati a case famiglia
  • giovani “rigettati” dalla scuola tradizionale (pluribocciati o che hanno abbandonato il percorso scolastico)
  • ragazzi con famiglie mono-parentali in grande situazione di disagio.

Tutti questi giovani al termine dell’orario scolastico del mattino si ritrovano soli, senza punti di riferimento rassicuranti, ad affrontare il resto della giornata e questo li espone al grosso rischio di cadere in situazioni pericolose. Noi vogliamo dare loro opportunità e stimoli positivi, ricchi di riferimenti anche culturali, per costruirsi una struttura personale robusta, per conoscere se stessi e scoprire cosa li appassiona davvero, far emergere talenti e passioni che se promosse e sviluppate possono dare loro la chance di un futuro migliore.

Come funziona la scuola full time

Il programma della scuola prevede la formazione scolastica tradizionale il mattino, con l’insegnamento delle materie previste dai programmi ministeriali, mentre il pomeriggio è dedicato ad attività operative:

  • svolgimento dei compiti e attività manuali
  • musica, teatro, creazione di una “band musicale” e del coro
  • sport: ogni trimestre si propongono ai ragazzi sport diversi, in modo che possano conoscere anche sport “minori” e sperimentarsi per scoprire il loro talenti (rugby, arti marziali, scherma, ginnastica…)
  • attività di “piccole manutenzioni” per gli anziani del quartiere

Tutte le attività del pomeriggio sono gestite esclusivamente da VOLONTARI che mettono a disposizione dei nostri ragazzi il proprio tempo e le proprie passioni/competenze

Chi ci aiuta a realizzare il progetto

Per la promozione della scuola viene istituito un Comitato Promotore, presieduto da Pierluigi Celli.

I membri del comitato sono “Ambasciatori” a cui viene chiesto di:

  • Sposare l’idea e la filosofia della Scuola, riconoscendone il valore sociale
  • Promuovere il progetto all’interno del proprio network e dei contesti di appartenenza
  • Condividere le proprie relazioni per allargare sempre di più il numero dei volontari che partecipano alla scuola
  • Dedicare qualche giornata all’anno per portare ai ragazzi la testimonianza delle proprie esperienze e dei valori che le hanno sostenute

Presidente del Comitato Promotore Pierluigi Celli   –  Preside della Scuola Pierluigi Bartolomei

Per lanciare il progetto è stato organizzata l’ 8 aprile 2017 una serata alla basilica di Sant’Andrea della Valle a Roma. Per informazioni clicca QUI.

 

Fonte: Blog

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